Al Camposanto di Andria donato un defibrillatore e inaugurata la stele per i bambini mai nati.

“Echi di Pietra”: il Camposanto di Andria diventa luogo di memoria, cultura e vita condivisa

Questa mattina, presso il Camposanto di Andria, si è tenuta la conferenza di presentazione del calendario di iniziative promosse da Multiservice S.p.A. nell’ambito del progetto “Echi di Pietra”, un percorso che mira a valorizzare il cimitero cittadino come spazio di memoria collettiva, cultura e umanità condivisa.

Uno dei momenti più toccanti della mattinata è stato il conferimento di un defibrillatore da parte dell’Associazione Tecnici Radiologi Volontari di Andria, presieduta da Giacinto Abruzzese. Il dispositivo, installato all’ingresso principale del Camposanto, rappresenta un gesto concreto di attenzione verso la vita e la sicurezza dei cittadini, rendendo il luogo della memoria anche uno spazio protetto e accogliente per tutti.

Particolarmente intenso è stato il momento dedicato alla commemorazione dei bambini mai nati, segnato dalla scopertura di una stele voluta dall’Amministrazione Comunale e dalla Multiservice. Dopo la preghiera guidata da don Geremia Acri, la sindaca Giovanna Bruno ha rivolto un pensiero profondo alle madri e ai genitori che hanno vissuto il dolore di una perdita così difficile, condividendo anche la propria esperienza personale:

«Anch’io, anni fa, ho perso un bambino al quinto mese di gravidanza. È un dolore che non si dimentica, ma farne memoria è un atto di rispetto e di amore».

Durante l’incontro è stato inoltre illustrato nel dettaglio il progetto “Echi di Pietra”, che nei prossimi mesi coinvolgerà direttamente gli studenti dell’Istituto “R. Lotti” di Andria, presenti all’evento insieme alla dirigente scolastica Filomena Ieva. Attraverso percorsi di visita e approfondimento storico all’interno del cimitero monumentale, gli studenti avranno l’opportunità di scoprire le storie e i volti che hanno costruito la comunità andriese.

L’obiettivo del progetto è trasformare il Camposanto in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove arte, memoria e sentimento civile si intrecciano per restituire valore e voce a un luogo che custodisce la storia e l’identità della città.

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